logo di città per cambiare taranto

Caso Collinette Ecologiche del Quartiere Tamburi

Condividi su:

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email

Data la centralità del tema delle bonifiche delle aree dismesse dall’ex ILVA, vogliamo porre l’attenzione sulla questione “collinette ecologiche”.

Dal report dell’Osservatorio Ilva del dicembre 2021, pubblicato sul sito, si evince che ILVA in Amministrazione straordinaria abbia ottemperato a tutte le prescrizioni previste e che pertanto l’analisi di rischio depositata in Procura nel giugno 2021, descriva una situazione attuale, come riportato nello stesso documento, di “assenza di rischio sanitario ed ambientale correlato ai materiali che costituiscono i rilevati e assenza di rischio sanitario sia per i soggetti esposti all’interno delle aree (lavoratori) sia per la popolazione residente all’esterno delle aree stesse (adulti e bambini)”.

Ci chiediamo se tali conclusioni siano giunte a seguito della conferenza dei servizi prevista dalla procedura e se la caratterizzazione svolta sui terreni in oggetto sia stata considerata adeguata da ARPA e, soprattutto, se ARPA abbia validato le conclusioni presenti nel report dell’Osservatorio. In sostanza ci preme comprendere se ad oggi sussistano ancora pericoli per la salute dei cittadini del quartiere Tamburi e, nello specifico, per i bambini che frequentano la scuola Deledda, insistente nelle aree a ridosso delle collinette.

Ricordiamo che i 575 milioni di euro, dirottati dal Decreto Milleproroghe dalle bonifiche ad opera di Ilva in A.s. alla produzione di Acciaierie d’Italia, avrebbero dovuto essere utilizzati non solo per la decontaminazione delle collinette ecologiche ma anche per la gravina del Leucaspide e una serie di altri siti dismessi.Considerata l’importanza della questione, ci affidiamo agli organi preposti perchè informino tempestivamente la popolazione sulla condizione di salubrità dei luoghi o, in caso contrario, che si attivino affinché la situazione venga risolta quanto prima.

La salute dei nostri bambini dev’essere tutelata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.